venerdì 30 novembre 2018

L'UNIVERSITÀ POPOLARE DEGLI STUDI DI MILANO CI SPIEGA COME LAUREARSI LAVORANDO

Da alcuni anni ci si può laureare senza frequentare corsi in aula, semplicemtente restando a casa o seguendo le lezioni quando si è in viaggio grazie alle università telematiche, italiane o internazionali. Abbiamo chiesto alla segreteria dell'Università Popolare di Milano, Università internazionale, di spiegarci i meccanismi di questi servizi. Normalmente gli studenti che escono dal liceo ignorano le lauree telematiche, che invece sono particolarmente apprezzate da coloro intendono prendere una seconda laurea o intendano laurearsi dopo i 30 anni.

università telematica

Cos’è un’università telematica? Si tratta di istituto di istruzione superiore di livello universitario in cui è possibile frequentare a distanza i corsi per potere poi ottenere dei titoli ufficialmente riconosciuti dallo Stato. Viene richiesta la presenza fisica in una delle sedi delle università telematiche solamente durante gli esami e della discussione della tesi, dato che la legge prevede l’istituzione di una commissione competente per la materia della quale di sostiene l’esame o si discute la tesi di laurea.

Normalmente un corso di laurea online prevede una serie di videoconferenze disponibili online sulle piattaforme delle singole università, a cui si aggiungono i materiali di studio disponibili online. Ciò consente di superare la scansione del calendario accademico previsto dalle università tradizionali, consentendo di iscriversi e frequentare i corsi in qualunque momento. Per chi decide di frequentare un corso di studi in una università telematica, è necessario compiere una serie di valutazioni: il corso di laurea è presente nell’università selezionata? Quali sono i costi? Dove sono le sedi e quali sono i costi da sostenere per arrivarvi? Dato che gli esami sono da sostenere di persona, è necessario prevedere le spese per andare nella sede più vicina in cui è possibile l’esame. Inoltre l’assenza di un contatto visivo fra allievo e professore potrebbe non consigliare l’iscrizione a chi invece necessita di studiare assieme ad altre persone.

Come ci si iscrive a un’università telematica?

Prerequisito fondamentale per effettuare l’iscrizione in una università telematica è quello di essere in possesso di un diploma di scuola superiore o un titolo equipollente. Normalmente le iscrizioni sono aperte tutto l’anno, e possono essere effettuate online, compilando la domanda con tutti i dati richiesti: dati anagrafici, indirizzi e recapiti telefonici, il titolo di studi, corso di laurea scelto e così via. In gran parte delle università telematiche è possibile anche inviare l’iscrizione via posta, o recarsi in una delle sedi dell’università e farsi aiutare dal personale universitario.

I documenti necessari sono:
  • domanda di iscrizione e immatricolazione
  • ricevuta della retta di iscrizione (la prima rata)
  • due fototessere
  • fotocopia del documento di identità
  • fotocopia del codice fiscale
  • diploma originale di scuola media superiore o copia conforme
Se la documentazione sarà incompleta la domanda di iscrizione non verrà accettata. L’avvenuta immatricolazione verrà comunicata via e-mail, e successivamente verranno comunicate le credenziali per l’accesso alla piattaforma e-learning dell’università scelta.

Quali sono i pro e i contro di un’università telematica?
L’aspetto principale delle università telematiche è il loro essere fruibili in qualunque momento e da qualunque dispositivo, a patto di avere una connessione internet. Si tratta della soluzione perfetta per chi lavora e vuole migliorare le proprie aspettative di carriera con un titolo di studio, o per chi è fuori corso e vuole finalmente conseguire la laurea.

I pro
Come già accennato, le università telematiche propongono le lezioni dei corsi di studio su una piattaforma e-learning online, con una serie di videoconferenze che possono essere seguite in qualunque momento della giornata. Secondo quanto richiesto dalla legislazione italiana, gli esami di profitto che si tengono a fine corso vanno invece sostenuti presso la sede universitaria di riferimento. Contrariamente a quanto si possa immaginare, non sono più facili rispetto agli esami di profitto che si sostengono in una università tradizionale. A parte i costi relativi al trasferimento per raggiungere la sede universitaria per sostenere l’esame, non è necessario sostenere spese aggiuntive per vitto e alloggio mentre si frequentano i corsi, e il materiale necessario per sostenere l’esame è disponibile online sulla piattaforma e-learning dell’università scelta.

Università Popolare di Milano

I contro
Le tasse universitarie di una università telematica sono normalmente più alte rispetto a quelle delle università statali. Per contro, non esistono costi riguardanti vitto, alloggio e mezzi di trasporto, dato che le lezioni sono accessibili online. Un’altra differenza fondamentale rispetto alle università tradizionali è la mancanza del rapporto diretto fra colleghi, se non tramite forum. Di conseguenza, agli esami sarete con persone che non avrete mai visto, nemmeno durante le lezioni, dato che non esistono le aule. Allo stesso modo, non si vive la vita universitaria con i colleghi, dato che chi frequenta lo stesso corso si può trovare in qualunque parte del mondo.

I Costi dell'Università

I costi delle università telematiche
Per comprendere quali siano i costi di una università tradizionale e perché, complessivamente, siano più economiche, analizziamo i costi di una università tradizionale. Per iscriversi all’università si inizia a spendere a partire dalla tassa di iscrizione e la tassa regionale, per poi arrivare alla seconda rata e ai costi relativi a libri, alloggio, viaggi e così via. Le tasse universitarie inoltre variano in base all’indice Isee, che va aggiornato ogni anno, per poter calcolare la seconda rata in relazione alla propria fascia ISEE. A ciò vanno aggiunti tutti i costi accessori, come i libri di testo, i trasporti e, se si è deciso di studiare in un’altra città, anche i costi legati al vitto e all’alloggio, a partire dall’affitto di una stanza in cui dormire.

Le università telematiche al contrario prevedono il pagamento delle rette universitarie, che sono fisse e stabilite da ogni ateneo e non calcolate in base alla fascia Isee, ma ci sono dei costi fissi stabiliti da ogni singolo ateneo. I costi variano fra i 1.400 euro e i circa 5.000 euro dell’università telematica più cara. A queste si aggiungono, come per le università tradizionali, anche la tassa regionale, che si aggira intorno alle 140 euro, e la tassa della sede d’esame (circa 150 euro annui), che però non è prevista da tutte le università online. Le spese legate al materiale didattico sono invece nulle, in quanto sono comprese nelle rette annue: dispense e appunti sono infatti disponibili sul portale dell’università e scaricabili online. Vengono pressoché eliminate le spese dei trasporti e di vitto e alloggio, dato che è necessario recarsi in sede solamente per gli esami e le lezioni possono essere frequentate in qualunque momento.

Sommando tutte le varie voci di spesa, le università telematiche risultano essere più economiche, specialmente per coloro che studiano fuorisede, anche nei casi in cui la retta richiesta sia più alta. Esattamente come nelle università tradizionali, è possibile ottenere alcune agevolazioni e la riduzione delle tasse. Normalmente sono disponibili riduzioni delle tasse universitarie per le famiglie con più figli iscritti, per i portatori di handicap con invalidità riconosciuta tra il 40% e il 66%. Per coloro che invece hanno un’invalidità riconosciuta superiore al 66% in alcuni atenei è previsto l’esonero totale dalle tasse. Esistono inoltre agevolazioni economiche per studenti meritevoli e coloro che presentano nuovi iscritti.

Per poter accedere alle riduzioni, è necessario consultare i bandi e le scadenze pubblicate sul sito dell’università a cui si ha intenzione di iscriversi, dato che le tempistiche entro cui inviare le richieste e le documentazioni sono gestite in autonomia da ogni singola università.



La prima cosa da fare per essere esonerati dal pagamento delle rate universitarie è stare attenti a bandi e scadenze pubblicati sul sito della propria università. Infatti, ogni Ateneo gestisce autonomamente le tempistiche entro cui occorre presentare richieste e documentazioni e i vari bandi di concorso da cui dipende l’assegnazione della borsa di studio. Per sicurezza, conviene sentire la segreteria dell’università, per avere tutte le informazioni necessarie anche sui documenti da presentare.

È possibile ottenere un esonero parziale o totale dal pagamento delle rate universitarie presentando la richiesta compilando i moduli presenti sul sito web dell’università di riferimento. Per ottenere una riduzione delle tasse per motivazioni di reddito è necessario presentare il modello ISEE, che determinerà l’inserimento in una delle diverse fasce di reddito e di conseguenza se si ha diritto a una riduzione o meno. È possibile anche richiedere una borsa di studio, con l’inserimento all’interno di una graduatoria, che decreterà se si sarà vincitori, idonei non beneficiari o non idonei. Per coloro che si iscrivono al primo anno, le borse di studio saranno erogate solo in base al reddito, mentre dal secondo anno sarà preso in considerazione anche il merito.

Le borse di studio per merito sono basate, oltre che per il reddito personale, sulla media, il numero degli esami sostenuti e i crediti formativi universitari acquisiti. Per chi all’esame di maturità aveva totalizzato 100 centesimi, la tassa di iscrizione, vale a dire la prima rata, non sarà da pagare.
Gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66% sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie, e coloro che hanno un’invalidità inferiore possono, a seconda dei singoli atenei, ottenere delle agevolazioni, come l’esonero parziale o totale dalle rate o riduzione di alcune spese universitarie.

Storia delle università telematiche

Storia delle università telematiche

Il 2003 è l’anno di nascita delle università telematiche, istituite con il decreto ministeriale che regolava i «Criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza». Le università telematiche, secondo tale decreto, sono istituti di istruzione superiore di livello universitario abilitati per legge a rilasciare titoli accademici) dalle lauree ai master fino ai dottorati di ricerca) di valore legale, con modalità di insegnamento a distanza, basate sulle nuove tecnologie telematiche, sfruttando la rete internet per la diffusione delle lezioni e della formazione. L’aspetto principale delle polemiche relativo alle università telematiche è quello legato all’erogazione di titoli di studio con lo stesso valore legale di quelli erogati dalle università tradizionali. Le polemiche principali sono legate alle difficolta che, secondo i detrattori, le università telematiche avrebbero nel garantire le reali esigenze degli studenti, per via della ridotta quantità di docenti rispetto alle università tradizionali e dell’assenza, in certi casi, di strutture a cui gli studenti possono fare riferimento per sostenere gli esami. In occasione del decennale della nascita delle università telematiche, il governo Letta, tramite il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha varato un decreto che fissa i requisiti minimi di docenza per attivare e accreditare i corsi di laurea nelle università italiane.

Quali sono le università telematiche riconosciute dal MIUR?

Al momento sono 11 le università telematiche riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca:

Pegaso Università Telematica
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze Motorie, Scienze Turistiche e Scienze Umanistiche, oltre ai Master di II livello, corsi di alta formazione e di perfezionamento.
Università San Raffaele
Sono disponibili corsi di laurea in 4 facoltà: Agraria, Architettura e Design Industriale, Giurisprudenza e Scienze Motorie, oltre ai Master di I e II livello. Le lezioni online sono integrate da seminari e ore di laboratorio.
Università Mercatorum
Sono disponibili corsi di laurea in 2 facoltà: Economia e Scienze Umanistiche, oltre ai Master di II livello. Le lezioni online sono integrate con ore di attività con docenti, gruppi classe e tutor.
Università Telematica Internazionale Uninettuno
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia, Psicologia e Scienze della comunicazione, oltre a corsi di specializzazione.
Università degli Studi eCampus
Sono disponibili corsi di laurea in 5 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia e Psicologia, oltre a Master di I e II livello, corsi di specializzazione e di perfezionamento.
Università degli Studi Giustino Fortunato
Sono disponibili corsi di laurea in 3 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Scienze e tecnologie della navigazione, oltre a Master di I livello e corsi di perfezionamento.
Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza
Sono disponibili corsi di laurea in 2 facoltà: Economia e Giurisprudenza, oltre a Master di I e II livello, corsi di perfezionamento e di alta formazione.
Università degli Studi Guglielmo Marconi
Sono disponibili corsi di laurea in 7 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I e II livello.
Italian University Line
Sono disponibili corsi di laurea in Scienze Umanistiche, oltre a un Master di I livello e a un corso di perfezionamento.
Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I e II livello e corsi di specializzazione.
Università Leonardo Da Vinci
Sono disponibili corsi di laurea in 4 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I livello.
Università Popolare degli Studi di Milano (internazionale) 
L’Università Popolare degli Studi di Milano è un’UNIVERSITÀ INTERNAZIONALE che eroga titoli in virtù della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo nella Regione europea. L’Università, affiliata alla UUPN (University Of United Popular Nations) e partner delle Università di Stato di Bouakè e Ouagadougou, opera tramite Provvedimento Amministrativo Prot. 313/11 MIUR.  L'Università Popolare (internazionale) degli Studi di Milano ha voluto proprio per estrema trasparenza pubblicare tutti gli atti che confermano il riconoscimento ufficiale da parte del MIUR, e anche da parte di Albi particolari ai quali chi si laurea presso questo ente può accedere.  Li trovate qui.
Sono presenti numerosi corsi di 1° livello (laurea triennale), 2° livello (laurea magistrale), PhD e Master. Sito www.unimilano.net


Esistono corsi di laurea gratuiti?
No, tutti i corsi di laurea sono a pagamento. Esistono però i MOOC, corsi online che hanno lo scopo di fornire formazione a distanza per un gran numero di persone, che possono provenire anche da tutto il mondo. I materiali del corso sono disponibili online e l’accesso è, nella maggioranza dei casi, gratuito.
La piattaforma più nota a livello globale è Coursera, che dal 2012 a oggi ha inserito nel suo catalogo online oltre duemila corsi di alcuni tra gli atenei più prestigiosi del mondo. La maggioranza dei corsi sono a disposizione in forma totalmente gratuita, gli altri sono accessibili per un costo abbastanza irrisorio. I corsi sono proposti anche da atenei italiani come Sapienza, Bocconi e Politecnico di Milano.
Ca’ Foscari ha anche messo due corsi sulla piattaforma Eduopen, un’iniziativa finanziata dal Miur a cui aderiscono a oggi diciassette università italiane che ha raccolto oltre diciottomila iscritti (dato di aprile 2017). Tra le esperienze proposte dalle università italiane troviamo Federica.eu, il portale di Mooc dell’Università di Napoli Federico II che partecipa anche a Emma (European Multiple Mooc Aggregator), un progetto pilota di trenta mesi supportato dall’Ue che consiste nella creazione di una piattaforma aggregatrice di corsi gratuiti online (fruibili in più lingue, italiano compreso) forniti da un network composto da undici tra atenei europei e istituzioni culturali.
Anche alcune università telematiche, come Uninettuno, propongono dei MOOC in italiano, inglese e arabo; mettendo a disposizione videolezioni magistrali on-demand, digitalizzate e indicizzate, fruibili sia da PC che da smartphone e tablet, collegate ipertestualmente con materiali di approfondimento (libri e articoli, esercitazioni, slides, bibliografie, sitografie). È inoltre disponibile un ambiente collaborativo di discussione, il Forum tematico, attraverso cui è possibile confrontarsi con i colleghi rispetto ai temi trattati nelle lezioni e discutere delle esercitazioni svolte.

giovedì 15 novembre 2018

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO: L'ECCELLENZA ITALIANA È INTERNAZIONALE



Oltre alle università tradizionali in Italia sono presenti anche le università internazionali. Fra gli esempi più noti si trova la LUISS, il cui nome completo è Libera Università Internazionale degli Studi Sociali. Un’altra università internazionale, anche se forse non così nota, è l’Università Popolare degli Studi di Milano, riconosciuta dal MIUR come università internazionale e autorizzata ad emettere titoli riconosciuti nel nostro Paese. Nata oltre 100 anni fa, quando si assisteva alla nascita nelle città italiane di numerose università popolari, quando l’accesso all’istruzione era limitato alle classi aristocratiche e abbienti. Con il passare degli anni e l’ampliamento dell’alfabetizzazione di base, le università popolari hanno cambiato i corsi promossi, evolvendosi nella maggior parte dei casi in luoghi in cui è possibile studiare di tutto, dalla letteratura italiana al judo. Fa eccezione l’Università Popolare degli Studi di Milano che, partendo dalla base comune a tutte le università popolari, è diventata una università internazionale, che opera anche in altri paesi nel mondo.
L’Università Popolare degli Studi di Milano è autorizzata a rilasciare titoli di studio in Italia? 
Si, grazie al trattato di Lisbona. Sulla Gazzetta Ufficiale si legge infatti che:
L’università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche n° 58241FKL M.I.U.R. Membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (Personalità Giuridica D.M. Università del 21/05/1991 – Gazzetta Ufficiale del 30/08/1991 n°203 anno 132°).
Autorizzata il 14.10.2011 (Roma), con presa d’atto Ministeriale, prot. 313, MIUR Ministero dell’Istruzione – Università – Ricerca; Trastevere 76/A – 00153 Roma, F.to., il sottosegretario del MIUR Senatore Guido Viceconte per rilasciare i titoli accade- mici e con approfondimento di presa d’atto del 14.10.2011 a cura della segreteria Tecnica del Sottosegretario Senatore Guido Vice- conte prof. Roberto Leoni; Dirigente Tecnico -a r. – Consulente che conferma la piena capacità giuridica di svolgere la formazione e rilasciare titoli accademici con valore legale (in virtù di sede della UUPN) in conformità della Convenzione di Lisbona (25-7-2002 supplemento ordinario della gazzetta ufficiale serie generale n.173) Lisbona 11 aprile 1997 “ Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea” in virtù e rispetto della convenzione. 
L’Università Popolare (internazionale) degli Studi di Milano ha voluto proprio per estrema trasparenza pubblicare tutti gli atti che confermano il riconoscimento ufficiale da parte del MIUR, e anche da parte di Albi particolari ai quali chi si laurea presso questo ente può accedere. Li trovate qui.

ISCRIZIONE AD ALBI DI STATO 
Lo dice il DPR n. 328/2001 che permette a chi lo desideri di svolgere questo semestre prima del conseguimento della laurea, direttamente nel corso di studi universitario, alla sola condizione che venga stipulata una convenzione fra l’Università ed il Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Alla data del 5 ottobre 2016 i Corsi di laurea convenzionati sono 209 e come è possibile visionare l’Università Popolare di Milano insieme ad altre Università è inserita nella Convenzione per lo svolgimento del tirocinio professionale durante il corso di studi universitario.
In particolare dal DIPARTIMENTO DI ECONOMIA, INGEGNERIA EDAGRIBUSINESS
– Classe L-7 “Ingegneria Civile e Ambientale”
– Classe L-18 “Scienze dell’Economia e della gestione aziendale”
– Classe L-26 “Scienze e Tecnologie alimentari”

In quali nazioni opera l’Università Popolare degli Studi di Milano?

L’Università Popolare degli Studi di Milano opera in Costa d’Avorio, Burkina Faso e Madagascar, grazie a gemellaggi con le università locali, stipulati con l’intento di aiutare le persone di quei paesi a studiare nel loro paese, consentendo loro di migliorare la propria vita grazie alla formazione universitaria. Data la motivazione che aveva portato alla nascita delle università popolari, vale a dire consentire alle fasce deboli delle popolazioni di accedere alla formazione scolastica, l’Università Popolare degli Studi di Milano si rivolge a paesi extraeuropei per rispondere alla sua vocazione, antica ma sempre attuale, di fornire formazione a coloro che non potrebbero permettersela, prendendo sotto la sua tutela paesi e centri di formazione che hanno un effettivo bisogno di essere aiutati. Non si tratta dell’unica università ad operare in Africa, infatti numerose università italiane hanno stretto rapporti di collaborazione in Burkina Faso e in particolare con l’Université de Ouagadougou. E poi ecco le Università sempre italiane che hanno stretto accordi con le sedi universitarie della  Costa d’Avorio.
Quali sono i corsi disponibili?
Oltre alle “facoltà” di Sociologia, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione, l’Università Popolare di Milano promuove ancora corsi di “Ingegneria Civile e Ambientale” che permettono l’iscrizione all’Albo degli Agrotecnici, regolarmente autorizzati e riconosciuti dal MIUR,  nel sistema universitario italiano.